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Written by: Le case e la città ai tempi del Coronavirus

Spazi di pertinenza, spazi di resistenza

Spazi di pertinenza, spazi di resistenza

[title size=”H3″ bold=”no” align=”left” color=”#226dae” style=”” border_color=”” margin_top=”” margin_bottom=””]Spazi di pertinenza, spazi di resistenza[/title]

 

[title size=”H5″ bold=”no” align=”left” color=”#226dae” style=”” border_color=”” margin_top=”” margin_bottom=””]Cartoline dai cortili condominiali di Bologna durante la quarantena[/title]

 

LEGGI GLI ALTRI CONTRIBUTI DELL’INCHIESTA “LE CASE E LA CITTA’ AI TEMPI DEL CORONAVIRUS”

 

BOLOGNA. Durante il confinamento imposto dall’emergenza Covid-19 è successa una cosa molto banale ma di una forza dirompente: i cortili si sono riempiti. Banale e dirompente ma anche atavicamente legata al gesto primario dell’abitare – inteso come frequentare -, a dispetto di tutti i regolamenti condominiali. E allora è successo: tutti gli spazi comuni dei nostri condomini, chiamati di pertinenza e spesso sottoutilizzati, ci hanno ribadito la loro funzione contribuendo in maniera determinante alla nostra salute. È un lascito, in questi tempi d’iperurbanizzazione, di cui la progettazione urbana dovrebbe fare tesoro. E non è un caso se nei piani di edilizia popolare di questi spazi si è spesso tenuto conto, mentre nel fermento costruttivo degli ultimi anni se ne sta perdendo traccia.

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Last modified: 30 Gennaio 2019