I musei occupano un posto importante nellagenda del presidente Vladimir Putin. A maggio, nel primo giorno del suo nuovo mandato al Cremlino, ha fissato a marzo 2013 il termine ultimo per la costituzione di collezioni «itineranti» da parte dei principali musei russi, che viaggeranno nei piccoli e medi centri del Paese. Putin vuole inoltre che entro il 2018 siano pronti 27 «musei virtuali». Nel frattempo a Mosca, funzionari della città e della federazione stanno portando avanti il progetto del primo museo di arte contemporanea russo. Il governo federale ha investito 5 miliardi di rubli (161 milioni di dollari) in quello che Aleksandr Avdeyev, ministro della Cultura uscente, ha definito simile «per proporzioni e concetto al Centre Pompidou di Parigi» e per «spazi espositivi allErmitage». La Città e il Ministero della Cultura hanno scelto come sito per la nuova istituzione la zona di Basmanny Rynok, ex mercato nel quartiere centrale, storico ma oggi in rovina, di Baumansky. Il museo (progetto di Mikhail Khazanov e Anton Nagovitsyn) è descritto come una struttura di sedici piani inserita in una scocca dalla forma libera con scale esterne. Si svilupperà a partire dal National Centre for Contemporary Arts (Ncca), unistituzione statale con una grande collezione di arte non ufficiale e di artisti russi emigrati degli anni 1960-70. Il direttore generale, Mikhail Mindlin, ha affermato che il nuovo museo potrà aprire non prima del 2014. Il Ncca ha filiali a Mosca, San Pietroburgo, Kaliningrad, Nizhny Novgorod e Yekaterinburg.
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