LOrdine degli architetti di Milano, in accordo con i cofirmatari presidenti del Cnappc Leopoldo Freyrie, del Consiglio nazionale degli ingegneri Armando Zambrano, della Consulta regionale degli Ordini degli architetti Paolo Ventura e dellOrdine degli ingegneri di Milano Stefano Calzolari, a fine gennaio ha pubblicato sul suo sito web una lettera aperta al sindaco Giuliano Pisapia affinché si discuta del concorso, bandito a fine 2011, per la «Realizzazione delle architetture di servizio del sito Expo Milano 2015». Secondo chi scrive, che in qualità di collaboratore di Società Expo sulla definizione dei bandi chiede da alcuni mesi un incontro con Pisapia senza ricevere risposte, è necessario discutere dei contenuti di un bando non accolto positivamente nonostante la necessità, da più parti invocata, di un sempre maggiore ricorso ai concorsi come mezzo per migliorare la qualità degli interventi sul territorio. Due sono le motivazioni. «Il bando non può che essere inteso come un modo per accontentare i professionisti (e gli Ordini professionali) esclusi di fatto dalla partecipazione a tutti i bandi relativi agli edifici di una certa importanza, e ai quali sarà riservato questo unico concorso che, nonché marginale, sembra poco significativo e di nessun interesse per il futuro dellarea. Inoltre, «il bando, mai sottoposto in bozza come sempre promesso, contiene condizioni inaccettabili rilevate dalle commissioni bandi». Nella sostanza, i punti critici riguardano le generalità della commissione giudicatrice, che dovrebbe essere descritta nella sua composizione, lo svolgimento dei suoi lavori, dai tempi poco chiari, i premi e rimborsi spese e alcune clausole finali, oltre al difficile mantenimento dellanonimato dei file richiesti per la partecipazione. Da vedere se la protesta avrà seguito. www.ordinearchitetti.mi.it
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