Dopo sessantanni di battaglie per riallestire la Galleria nazionale dArte antica (Gnaa) allinterno di Palazzo Barberini, il 19 settembre sinaugura il pianterreno con i servizi daccoglienza (biglietteria, bookshop, sala dorientamento sponsorizzata dalla Fondazione Ibm), la sezione della pittura dei secoli XII-XV, la Sala delle colonne (a suo tempo trasformata dal Circolo ufficiali in un magazzino), oltre a cinque sale del piano nobile e al monumentale salone di Pietro da Cortona e alle sale Marmi e Ovale, per un totale di 1.700 mq, facendo uscire ben 150 opere dai depositi. Restaurato anche lo scalone berniniano. A marzo 2011 dovrebbe concludersi lultima tranche dellampliamento, le 12 sale del secondo piano con opere che vanno dal Barocco al Neoclassicismo, e la caffetteria del giardino dinverno, per altri 1.000 mq. Rossella Vodret, soprintendente del Polo museale romano, con il direttore generale Mario Lolli Ghetti e il direttore regionale Federica Galloni, ha formato una commissione che ha diretto il restauro, condotto dallarchitetto Laura Cherubini, della Soprintendenza. Lintervento ha cercato di ricreare il fasto del palazzo nellepoca aurea di Urbano VIII Barberini, scelta non facile da attuare perchè il complesso ha subito consistenti e continui rimaneggiamenti. Gli stessi Barberini smembrarono il palazzo in più lotti, affittandolo nel 1934 al Circolo ufficiali, mentre nel 1949 lo vendettero allo Stato, come nuova sede della Gnaa, essendo Palazzo Corsini insufficiente. Nel 2006, quando furono restaurate le dieci sale del piano nobile rivestite di marmi e soffitti istoriati, fu adottato un tono neutro bianco-latte; oggi le nuove quattordici sale espositive sono caratterizzate da colori intensi e diversi in ogni ambiente, individuati sulla base delle dominanti cromatiche delle pitture a soffitto e accuratamente miscelati da maestranze fiorentine: rosso porpora, azzurro, rosa, verde. Nel salone con la sontuosa volta di Pietro da Cortona, le pareti sono state invece ricoperte da preziose stoffe marrone dorato. Una scelta che pone un difficile dilemma: prediligere il fasto della seicentesca reggia dei Barberini o dare risalto alla quadreria, formata da collezioni di varia provenienza? I fondi sono stati erogati dal Mibac (introiti del Lotto e Roma Capitale) 5.023.797 euro, per il restauro del piano terra dello scalone berniniano e del salone e per i nuovi depositi al pianterreno. Nel 2010 si sono aggiunti altri 5 milioni per i saloni del piano nobile e gli atri daccesso, ma anche per il restauro e lallestimento del secondo piano.
(Visited 239 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Hans Ibelings: il clima cambia, il genius loci anche 23 Luglio 2025
- Costruire semplice, quando l’architettura è essenziale 23 Luglio 2025
- Upcycling: lo scarto come risorsa per costruire 23 Luglio 2025
- Gli adattamenti necessari per la Città Eterna 23 Luglio 2025
- Elegia del suolo: invisibile, sconosciuto, preziosissimo 23 Luglio 2025
- Andrea Kerbaker: Milano troverà gli anticorpi per ripartire 23 Luglio 2025
- Piante nei centri storici, il rischio di un grottesco greenwashing 21 Luglio 2025
- Alberi in città: non siano simboli ma progetti 21 Luglio 2025
- Automist 20 Luglio 2025
- OBR: i fondi PNRR non stravolgano il Museo di Pitagora a Crotone 16 Luglio 2025
- Decq, LAN, Peer: la nuova Scala di Siena è un microcosmo culturale 15 Luglio 2025
- Ri_visitati. Mondadori e Niemeyer, 50 anni di poesia 15 Luglio 2025
- Ri_visitati. A Piacenza il Moderno che unisce le generazioni 15 Luglio 2025
- Piazza Augusto Imperatore, la magia romana del piano inclinato 9 Luglio 2025
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
bologna
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
firenze
fotografia
francia
germania
IN/ARCH
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2025 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata



















