Per risolvere lemergenza rifiuti lanno scorso fu individuata a Corcolle, a meno di 1 Km da Villa Adriana, la cava dove realizzare la nuova discarica di Roma; ma il 26 maggio sono arrivati il veto del governo e poi le dimissioni del prefetto Giuseppe Pecoraro, rimasto alla fine lunico responsabile. Pericolo scampato dunque, ma nonostante gli sforzi e i «piccoli miracoli quotidiani» di chi ha la responsabilità del sito, si continua ad assistere a uno spaventoso declino della Villa. Oltre al numero crescente di aree chiuse al pubblico per situazioni di pericolo, la salvaguardia del bene patrimonio Unesco soffre soprattutto della mancanza di comprensione del suo significato architettonico e storico, privilegiando invece laspetto dindistinto paesaggio archeologico a cui è legata la sua fama. Ne risulta così un luogo avulso dalla sua storia e poco comprensibile nellinterezza del progetto originario, che forse copriva unarea di 200 ettari (le dimensioni di una città, il doppio di Pompei). Molte fabbriche sembrano tra loro prive di legami, quasi disposte senza criterio, così da rendere lidea di disordine e improvvisazione. Chi visita la Villa rimane disorientato e poco comprende della vita vissuta al suo interno e delle ragioni che ispirarono limperatore Adriano (117-138 d.C.), che intendeva godere di una perfetta autarchia rispetto a Roma, da cui distava circa 17 miglia romane. In questi ultimi ventanni la collaborazione tra archeologi e architetti ha permesso di comprendere che la Villa è il risultato di una progettazione unitaria, dove le funzioni antropiche sono risolte con estrema precisione. Ne sono la prova larticolato impianto idrico e fognario, e la vastissima rete di comunicazioni, pensata come arteria funzionale capace di collegare ogni suo ambito. Purtroppo la maggior parte di questa rete, così come molti edifici o parti di essi (spesso per ragioni di sicurezza, o, nel caso del complesso dellAccademia, perché ancora sui terreni di una proprietà privata), oggi è inaccessibile. Per giunta i pochi servizi didattici e turistici offerti sono affidati a fatiscenti cartelloni esplicativi e a unaudioguida obsoleta che informa in modo semplicistico non tenendo conto, quel che è peggio, dei dati acquisiti nelle recenti ricerche.
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