Presentare un raffronto in termini economici delle collezioni di design promosse dalle gallerie è unindagine complessa: si tratta di prezzi che si muovono su scale di valore difficili da comparare (basti pensare alla diversità di tipologie, lavorazioni, materiali, tecnologie e finiture). Tuttavia, ci sembra interessante esporre un caso studio esemplificativo. Si tratta di alcuni degli oggetti esposti durante la mostra «Hit the nail on the head. Okay Studio and Friends» (a cura di William Figliola e Luana Marmo), organizzata lo scorso inverno dalla Galleria Novalis Fine Arts di Torino (www.novalisfinearts.com). Realtà emergente, ma che vanta una consolidata tradizione nel campo dellarte, promuove nuovi talenti del design contemporaneo. Obiettivo della mostra era presentare «una visione non convenzionale del design e sul design stesso; guardare alloggetto duso come ad unopera darte, emozionandoci ed emozionando». I 25 pezzi selezionati per loccasione erano opere del collettivo Okay Studio, gruppo di giovani emergenti che condividono non soltanto uno spazio fisico nella capitale inglese, quanto piuttosto il background educativo e soprattutto le idee competitive. A incidere sul valore di questi oggetti è una serie molto complessa di fattori, tra cui si possono rintracciare alcuni requisiti di base: se si tratta di prototipi, di pezzi unici o di serie numerate.
(Visited 242 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Hans Ibelings: il clima cambia, il genius loci anche 23 Luglio 2025
- Costruire semplice, quando l’architettura è essenziale 23 Luglio 2025
- Upcycling: lo scarto come risorsa per costruire 23 Luglio 2025
- Gli adattamenti necessari per la Città Eterna 23 Luglio 2025
- Elegia del suolo: invisibile, sconosciuto, preziosissimo 23 Luglio 2025
- Andrea Kerbaker: Milano troverà gli anticorpi per ripartire 23 Luglio 2025
- Piante nei centri storici, il rischio di un grottesco greenwashing 21 Luglio 2025
- Alberi in città: non siano simboli ma progetti 21 Luglio 2025
- Automist 20 Luglio 2025
- OBR: i fondi PNRR non stravolgano il Museo di Pitagora a Crotone 16 Luglio 2025
- Decq, LAN, Peer: la nuova Scala di Siena è un microcosmo culturale 15 Luglio 2025
- Ri_visitati. Mondadori e Niemeyer, 50 anni di poesia 15 Luglio 2025
- Ri_visitati. A Piacenza il Moderno che unisce le generazioni 15 Luglio 2025
- Piazza Augusto Imperatore, la magia romana del piano inclinato 9 Luglio 2025
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
bologna
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
firenze
fotografia
francia
germania
IN/ARCH
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2025 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata



















