La mostra «Frank Lloyd Wright: Organic Architecture for the 21st Century», inaugurata lo scorso 12 febbraio e allestita nel Padiglione Quadracci, lo straordinario ampliamento del Milwaukee Art Museum disegnato da Santiago Calatrava e ultimato nel 2001, coincide con il centenario della realizzazione di Taliesin, la casa-studio dellarchitetto statunitense edificata nella vicina Spring Green, in Wisconsin.
Organizzata dal Phoenix Art Museum e dalla fondazione Frank Lloyd Wright, la mostra presenta oltre 150 opere, tra cui 33 disegni mai esibiti prima pubblicamente, modelli, oggetti darredo, foto e video di Wright (1867-1959). Tra i capolavori esposti, il progetto abitativo suburbano «The Living City», pubblicato nel 1958 e nato dallutopia di «Broadacre City» formulata da Wright allinizio degli anni trenta, che vagheggiava labbandono della città e un ritorno della residenza nella natura. Esibiti insieme per la prima volta, i modelli su larga scala dei due progetti forniscono un riferimento visivo utile per riflettere su come le idee dellarchitetto americano potrebbero ispirare le comunità periferiche del ventunesimo secolo, tentando lintegrazione con la natura, la realizzazione di case economicamente accessibili, luoghi di lavoro illuminati, parcheggi. Secondo il curatore della mostra Brady Roberts, la concezione antiurbana di Wright si può leggere come un «antidoto ai sobborghi» e alla loro uniforme monotonia.
Se le mostre rendono Wright più noto al pubblico internazionale, pochi conoscono lo straordinario complesso di Taliesin, che compie cento anni. Costruita nel 1911 e ricostruita e ampliata due volte dopo incendi catastrofici, questa grande tenuta americana è stata la casa e lo studio dellarchitetto, e inserita nellelenco dei siti dinteresse storico (U.S. Register of Historic Placet) nel 1976. Dai primi anni trenta fino alla sua morte, nel 1959, Wright ha trascorso lì le estati, mentre passava gli inverni a Taliesin West a Scottsdale, in Arizona. Usata come residenza privata dalla vedova fino alla morte nel 1988, la casa e gli altri edifici che compongono un vasto complesso (comprendente un granaio denominato Midway, uno studio a Hillside, un mulino a vento chiamato «Romeo e Giulietta» e altri edifici collegati alla fattoria) formano una proprietà fondiaria di 600 acri.
Per lorganizzazione di questo territorio secondo i suoi ideali Wright potrebbe essere considerato il «Palladio americano», e il «suo Veneto americano» un contesto salubre e spirituale. A lungo soggetta a impegnativi restauri coordinati dallente no profit Taliesin Preservation Inc., Taliesin East ospiterà vari eventi celebrativi tra cui una mostra di fotografie poco note del maestro, della sua Taliesin Fellowship, di Taliesin prima del 1914 e alcuni video («Centennial Exhibit Taliesin: the Work of a Lifetime», dal 28 aprile al 31 ottobre), una mostra di cartoline di architetture di Wright e immagini di circa 66 suoi progetti provenienti da tre collezioni private («Architectural Postcard Exhibit», dall8 aprile al 29 maggio). Il fotografo personale dellarchitetto, Pedro E. Guerrero, esporrà alcune sue foto a edizione limitata («Wright and Taliesin: A Retrospective», dal 6 aprile al 15 settembre) e sono previsti numerosi spettacoli di musica e danza nel corso della primavera e dellestate. Carol Johnson, presidente del Taliesin Preservation, si augura che questi eventi diffondano la consapevolezza pubblica di un sito immaginato da Wright come comunità per la diffusione dellarte e della musica, e al tempo stesso come fattoria che si autosostiene. Spring Green è a circa tre ore di auto da Milwaukee, ma è un viaggio che merita.
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