Verso la fine di dicembre è stato presentato il progetto della nuova linea ferroviaria Venezia-Trieste, Alta velocità (Av) parte del Corridoio V, quasi allultimo secondo, ma in tempo evitare la scadenza del cofinanziamento dellUnione europea. È un tracciato fonte di notevoli preoccupazioni per la popolazione del territorio che non contesta lopera, stavolta, ma lubicazione. Il bizzarro tracciato, da Mestre verso Portogruaro, non corre parallelamente né allamplianda A4, né in prossimità della ferrovia ma piega verso la bonifica veneziana, fendendo uno degli ultimi lacerti di territorio agricolo intatto a ridosso delle spiagge, lambendole a 14 km di distanza in previsione di ricavare una fermata balneare. Non è un grosso guadagno per il turista, stante la rottura di carico determinata dal necessario cambio mezzo, ma un sicuro perditempo per tutti gli altri viaggiatori, senza considerare le perplessità paesaggistiche. Ma anche solo dal punto di vista meramente tecnico, una fermata di un treno Av in un tratta di soli 160 km in qualsiasi punto della linea, e a maggior ragione in prossimità dei capolinea, pare priva di senso essendo necessari circa 50 km per laccelerazione e decelerazione ad ogni fermata, vanificando i guadagni di tempo. Con investimenti di gran lunga minori, si potrebbero tagliare molto facilmente i tempi di percorrenza attuali, che oggi ammontano a 2 ore circa per una linea di cui è previsto il raddoppio, ma oggidì sfruttata circa al 50% della potenzialità.
(Visited 75 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Hans Ibelings: il clima cambia, il genius loci anche 23 Luglio 2025
- Costruire semplice, quando l’architettura è essenziale 23 Luglio 2025
- Upcycling: lo scarto come risorsa per costruire 23 Luglio 2025
- Gli adattamenti necessari per la Città Eterna 23 Luglio 2025
- Elegia del suolo: invisibile, sconosciuto, preziosissimo 23 Luglio 2025
- Andrea Kerbaker: Milano troverà gli anticorpi per ripartire 23 Luglio 2025
- Piante nei centri storici, il rischio di un grottesco greenwashing 21 Luglio 2025
- Alberi in città: non siano simboli ma progetti 21 Luglio 2025
- Automist 20 Luglio 2025
- OBR: i fondi PNRR non stravolgano il Museo di Pitagora a Crotone 16 Luglio 2025
- Decq, LAN, Peer: la nuova Scala di Siena è un microcosmo culturale 15 Luglio 2025
- Ri_visitati. Mondadori e Niemeyer, 50 anni di poesia 15 Luglio 2025
- Ri_visitati. A Piacenza il Moderno che unisce le generazioni 15 Luglio 2025
- Piazza Augusto Imperatore, la magia romana del piano inclinato 9 Luglio 2025
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
bologna
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
firenze
fotografia
francia
germania
IN/ARCH
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2025 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata



















