Dopo un primo rinvio, il 10 settembre è stato siglato in sordina il Protocollo tra le Università dello Stretto ed Eurolink, il consorzio dimprese formato da Impregilo, Sacyr, Condotte, Cmc, Aci e Ishigawa. Il protocollo «è finalizzato a creare op – portune forme di collaborazione per lintera durata della realizzazione dellopera e risponde alla necessità condivisa di avviare in sinergia un processo di coordinamento, utilizzando ciascuna parte le proprie risorse umane, strutture e competenze».
Da una parte le Università di Messina e Reggio Calabria, dallaltra la Società Stretto di Messina, il contraente generale Eurolink, il project management consultant Parsons Transportation Group e Sviluppo Italia Sicilia: le auspicate ricadute territoriali troverebbero nel Protocollo un percorso definito attraverso lattivazione di processi di formazione, ricerca, trasferimento tecnologico, erogazione di servizi e prestazioni strumentali alla realizzazione del ponte sullo Stretto. Loperazione è contemporanea allinsediamento di Eurolink presso il polo scientifico dellUniversità di Messina, nato come incubatore dimpresa e finanziato con una legge speciale per lo spinoff e lo sviluppo dimprese giovani e locali. Il contestato cambio di finalità da incubatore dimpresa locale in quartier generale di Eurolink sarebbe compensato da operazioni di trasferimento tecnologico e di creazione dimprese collegate alla costruzione del ponte. In tempi grami per i budget delle università pubbliche, laggancio al soggetto economico Eurolink per lerogazione di stage, project work e borse di studio, dottorati e assegni di ricerca nonché dallorganizzazione di workshop e seminari, diventa pragmaticamente appetibile, a condizione che non sia poi solo il contraente generale a dettare orientamenti e cronoprogrammi delle ricerche dei prossimi anni e che la Comunità dello Stretto sia un soggetto attivo e autonomo.
Entro la fine dellanno, Eurolink prevede la consegna del progetto definitivo del ponte. Ad annunciarlo è stato Pietro Ciucci, presidente dellAnas e della società Stretto di Messina, a margine di un’audizione alla commissione Ambiente della Camera il 28 settembre scorso. Allinizio del 2011 la società potrebbe dunque attivare le procedure previste dalla Legge obiettivo e ottenere lok del Cipe.
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