È tornato in alto mare il contestato progetto del Quadrante di Tessera nei pressi dellaeroporto Marco Polo, su unarea da svilupparsi in accordo con la Save, la società che gestisce lo scalo. Il motore di Tessera City (concepita come la nuova porta di Venezia dalla terraferma, con un progetto passato in un batter docchio da 20.000 a 384.000 mq, con oltre 1,7 milioni di mc di edificazioni previste su unarea di 200 ettari) doveva essere sotto il profilo economico la candidatura olimpica per il 2020, poi sfumata a favore di Roma. Qui era previsto lo stadio olimpico da 80.000 posti, altre strutture sportive e lAcqua Center per le gare natatorie. Strutture realizzate con finanziamenti agevolati, anche attraverso il Coni, che avrebbero fatto sistema con quelle già previste da Comune, Save e Casinò Spa, tra cui la nuova casa da gioco di terraferma in stile Las Vegas con albergo, il terminal aereo e la «Venice Gateway», la nuova porta di Venezia con darsena firmata Frank Gehry che, nonostante unattesa ormai pluriennale, la Save assicura di voler realizzare insieme agli altri interventi previsti dal masterplan, sia pure con un notevole ridimensionamento dei costi. Ma il flop olimpico, aggiunto alla crisi economica che sta mettendo in ginocchio lamministrazione comunale, rischia ora di far fermare tutto. Il primo segnale è la recente decisione della Casinò Spa (la società interamente controllata dal Comune), attraverso il suo nuovo piano industriale, che rinuncia alla nuova casa da gioco a Tessera, preferendo puntare sul raddoppio dellattuale a Ca Noghera, appena a nord est della pista. Per ora resta agli atti la grande trasformazione di aree agricole in aree edificabili attuata con la Variante al Prg già approvata dal consiglio comunale, ma il megaprogetto del Quadrante di Tessera ha bisogno anche dinvestimenti privati che, senza la carta delle Olimpiadi e vista la congiuntura, saranno di difficile reperimento, lasciando in panne tutta loperazione, anche se il sindaco Giorgio Orsoni ha già annunciato di voler inserire il Quadrante nel Piano di assetto del territorio (Pat) ancora da approvare. Ora Venezia ci riprova con la candidatura a Capitale europea della Cultura per il 2019 ma, anche se stavolta riuscisse, lindotto su Tessera sarebbe ben più modesto.
(Visited 47 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Hans Ibelings: il clima cambia, il genius loci anche 23 Luglio 2025
- Costruire semplice, quando l’architettura è essenziale 23 Luglio 2025
- Upcycling: lo scarto come risorsa per costruire 23 Luglio 2025
- Gli adattamenti necessari per la Città Eterna 23 Luglio 2025
- Elegia del suolo: invisibile, sconosciuto, preziosissimo 23 Luglio 2025
- Andrea Kerbaker: Milano troverà gli anticorpi per ripartire 23 Luglio 2025
- Piante nei centri storici, il rischio di un grottesco greenwashing 21 Luglio 2025
- Alberi in città: non siano simboli ma progetti 21 Luglio 2025
- Automist 20 Luglio 2025
- OBR: i fondi PNRR non stravolgano il Museo di Pitagora a Crotone 16 Luglio 2025
- Decq, LAN, Peer: la nuova Scala di Siena è un microcosmo culturale 15 Luglio 2025
- Ri_visitati. Mondadori e Niemeyer, 50 anni di poesia 15 Luglio 2025
- Ri_visitati. A Piacenza il Moderno che unisce le generazioni 15 Luglio 2025
- Piazza Augusto Imperatore, la magia romana del piano inclinato 9 Luglio 2025
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
bologna
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
firenze
fotografia
francia
germania
IN/ARCH
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2025 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata



















