Rho-Pero. Prima dellapertura di Eire ci si chiedeva chi sarebbe stato presente allevento che valuta lo stato del settore immobiliare, ora in una fase ampiamente riflessiva. Eppure, sui 35.000 mq di area espositiva, si sono presentate 473 imprese e istituzioni, più di 14.000 operatori professionali da oltre 50 paesi e 300 giornalisti accreditati. Limmobiliare a Eire rappresenta se stesso, mostrandosi questanno in qualche modo innovativo anche se non rinnovato. Innanzitutto le grandi superfici occupate dalle aziende istituzionali presenti fanno ampio uso di materiali, tecnologie e design per mostrare ciò che «eppur si muove» in questo 2010 del cambiamento. Poi una felice intuizione degli organizzatori: unintera area dedicata agli (ancora piccoli) stand di 72 società del social housing ovvero ledilizia residenziale sociale, di cui Cassa depositi e prestiti è la star anche per i 2,5 miliardi di euro che in cinque anni metterà a disposizione per far decollare linvestimento privato in questo settore. Un buon successo di presenze in un anno in cui ancora non si parla di ripresa, almeno in Italia, anche per la mancata ripresa economica: -15% di vendite di case (dati 2008 rispetto al 2007),
-10% di uffici (2009 su 2008), -16% di negozi ma soprattutto -20% di capannoni industriali rispetto a un anno fa. Uno scenario che mostra un grande assente tra tutti: linvestitore.
Sebbene limmobiliare sia ancora sullo schermo radar di molti soggetti istituzionali, le grandi transazioni, quando avvengono, fanno notizia, anche per le scarse performance degli investimenti finanziari. E i protagonisti del real estate agiscono di conseguenza.
Un fenomeno che sembra essere presente è laumento dellofferta di servizi di operatori convenzionali. I mediatori, che dominavano il mercato per numero di addetti, ora iniziano a offrire servizi (mutui, certificazioni, analisi e valutazioni), e le grandi società di analisi e ricerca sono tentate dallattività dintermediazione. Sembra che sia in atto una ristrutturazione per offrire ai clienti un pacchetto integrato di servizi, così come sempre più integrato appare il sistema immobiliare oggi. Le imprese allungano le radici, ovvero le proprie competenze, per raggiungere depositi di domanda prima non interessanti.
Un altro fenomeno è lassociazione temporanea di società guidate dalle richieste degli investitori: architetti in team con analisti e ingegneri per valutare e promuovere specifiche operazioni di sviluppo o investimento.
Si parla anche dinnovazione. In uno dei tanti convegni si è analizzato il rinnovamento di processi e prodotti: abitazioni a canone sostenibile, risparmio energetico e certificazione oggi in decollo in Italia. Nel precedente ciclo di mercato, positivo, linnovazione era una zavorra: si vendeva tutto comunque; oggi linnovazione sembra imporsi come il cambiamento che migliora il tenore di vita del sistema. Alla luce di queste ipotesi, sarebbe un vero peccato sprecare una crisi come questa, ma in Italia mancano sia il prodotto che le condizioni di sistema per fare «atterrare» gli investitori stranieri. Gli uffici di classe energetica A sono a Milano solo tre, la trasparenza del settore è ancora primitiva e il sommerso è enorme: si ha il 25,3% di evasione media in Italia (di Irap, Irpef e Iva), con punte dell80% in alcune regioni del Sud (a Eire erano presenti solo 8 società del Meridione). Con questi numeri è ancora difficile pensare a un sistema al quale applicare meccanismi per il decollo delle abitazioni a canone sostenibile basato sul reddito reale delle famiglie, o a un ritorno degli investimenti immobiliari basato sul fatturato delle attività in affitto (turnover rent), come si fa da anni in Germania, Inghilterra e Olanda, Paesi oggi in qualche modo già in ripresa.
(Visited 25 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Hans Ibelings: il clima cambia, il genius loci anche 23 Luglio 2025
- Costruire semplice, quando l’architettura è essenziale 23 Luglio 2025
- Upcycling: lo scarto come risorsa per costruire 23 Luglio 2025
- Gli adattamenti necessari per la Città Eterna 23 Luglio 2025
- Elegia del suolo: invisibile, sconosciuto, preziosissimo 23 Luglio 2025
- Andrea Kerbaker: Milano troverà gli anticorpi per ripartire 23 Luglio 2025
- Piante nei centri storici, il rischio di un grottesco greenwashing 21 Luglio 2025
- Alberi in città: non siano simboli ma progetti 21 Luglio 2025
- Automist 20 Luglio 2025
- OBR: i fondi PNRR non stravolgano il Museo di Pitagora a Crotone 16 Luglio 2025
- Decq, LAN, Peer: la nuova Scala di Siena è un microcosmo culturale 15 Luglio 2025
- Ri_visitati. Mondadori e Niemeyer, 50 anni di poesia 15 Luglio 2025
- Ri_visitati. A Piacenza il Moderno che unisce le generazioni 15 Luglio 2025
- Piazza Augusto Imperatore, la magia romana del piano inclinato 9 Luglio 2025
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
bologna
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
firenze
fotografia
francia
germania
IN/ARCH
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2025 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata




















