Parigi. Sul seicentesco edificio allÎle Saint-Louis, progettato da Louis Le Vau, proprietà della famiglia dellEmiro del Qatar, si è dipanato nellultimo anno un dibattito di fuoco (cfr. «Il Giornale dellArchitettura», luglio-agosto 2009, p. 22). Le proposte di rinnovo di Alain-Charles Perrot, architecte en chef de Monuments Historiques, avallate di fatto dallex ministro della Cultura, hanno messo allerta molti. Tra i primi: la Commission du Vieux Paris, organo consultivo del sindaco, e lassociazione Paris Historique che non ha esitato a seguire la strada giudiziaria ottenendo il blocco dei lavori. Ma lo scorso 22 gennaio il proprietario e Paris Historique – con la mediazione di Jean Gautier (per il ministero della Cultura) e di David Kessler (per il Comune) – si sono seduti al tavolo contrattuale per conciliare le trasformazioni residenziali con le ragioni della tutela.
Jean François Cabestan, storico dellarchitettura e membro della Commmission du Vieux-Paris, ci aiuta a capire cosè cambiato:
«Sono molti i passi avanti. Nel prestigioso cabinet di Jean-Baptiste Lambert non ci sarà nessuna sala da bagno e il caminetto del Settecento sarà mantenuto. È soppresso sia il parcheggio sotto la corte donore sia lascensore per le vetture. Lo scavo, destinato ora alle sole attrezzature tecniche, è così ridotto a 1/3 del previsto. Per lintegrità statica delledificio, tuttavia, lo sbancamento non dovrebbe compromettere le zone di rispetto prossime alle fondazioni: la soluzione più auspicabile appare una gabbia tecnica interrata al centro della corte. Essendo inoltre riusciti a limitare al 10% (non più 40%) la percentuale di ripristino dei litotipi – in nome di paramenti murari ricchi di valori figurativi, storici, frutto di pratiche architettoniche irrecuperabili – ci auguriamo che nel rispetto di tali qualità il restauro delle superfici sia il meno invasivo possibile. Il comitato scientifico di nomina ministeriale ha il compito di coadiuvare e supervisionare lattività dellarchitecte en chef. Un effetto positivo della battaglia Lambert è stato aumentarne i membri. Ai due ispettori dei Monuments Historiques e ai due storici dellarte specialisti della pittura del Seicento si sono uniti nel gennaio 2009 Alexandre Cojannot (storico specialista di Le Vau); più tardi Marie-Jeanne Dumont (segretario generale della Commission du Vieux-Paris), e recentemente larchitetto torinese Andrea Bruno, proprio su indicazione di Paris Historique. Secondo una clausola dellaccordo, Jean Gautier sarà chiamato a parteciparvi saltuariamente quando ritenuto indispensabile. Non sono purtroppo definite precise responsabilità. Si auspica a breve un incontro tra le parti per chiarire ruoli dei membri e calendario delle attività del comitato».
(Visited 65 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Hans Ibelings: il clima cambia, il genius loci anche 23 Luglio 2025
- Costruire semplice, quando l’architettura è essenziale 23 Luglio 2025
- Upcycling: lo scarto come risorsa per costruire 23 Luglio 2025
- Gli adattamenti necessari per la Città Eterna 23 Luglio 2025
- Elegia del suolo: invisibile, sconosciuto, preziosissimo 23 Luglio 2025
- Andrea Kerbaker: Milano troverà gli anticorpi per ripartire 23 Luglio 2025
- Piante nei centri storici, il rischio di un grottesco greenwashing 21 Luglio 2025
- Alberi in città: non siano simboli ma progetti 21 Luglio 2025
- Automist 20 Luglio 2025
- OBR: i fondi PNRR non stravolgano il Museo di Pitagora a Crotone 16 Luglio 2025
- Decq, LAN, Peer: la nuova Scala di Siena è un microcosmo culturale 15 Luglio 2025
- Ri_visitati. Mondadori e Niemeyer, 50 anni di poesia 15 Luglio 2025
- Ri_visitati. A Piacenza il Moderno che unisce le generazioni 15 Luglio 2025
- Piazza Augusto Imperatore, la magia romana del piano inclinato 9 Luglio 2025
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
bologna
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
firenze
fotografia
francia
germania
IN/ARCH
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2025 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata



















