Generalmente, durante il processo di riqualificazione di una discarica il sito resta inutilizzato per un periodo di circa 25 anni, senza apportare nessun beneficio concreto alla comunità. Nel caso della discarica di Malagrotta (Roma) la riqualificazione, commissionata dal Consorzio Laziale Rifiuti, ha trasformato il sito nel più grande impianto fotovoltaico italiano realizzato in Italia su discarica (21.300 mq di superficie disponibile). Limpianto, che è attivo dal luglio 2008 e produce circa 1.350 MWh allanno evitando lemissione di 1.257 tonnellate di CO2, ha una potenza complessiva di 1 MWp (Megawatt di picco) così suddivisa: 752 kWp sulla falda sud della discarica e altri 245 kWp sul tetto piano di un edificio adiacente. Per la realizzazione sono stati utilizzati moduli in silicio amorfo a marchio Uni-Solar della casa United Solar Ovonic, leader mondiale nel fotovoltaico flessibile. La tecnologia del film sottile in silicio amorfo è stata scelta perché non necessita di costose strutture di sostegno e può essere fissata direttamente al suolo senza deturpare lambiente circostante, evitando inoltre i rischi di rottura dellimpianto dovuti alle oscillazioni costanti della terra. La realizzazione ha previsto la preparazione del suolo ricoperto con un strato sottile in calcestruzzo. Sui moduli preassemblati da Solar Integrated Technologies sono state poi saldate delle membrane impermeabilizzanti. Il sistema impedisce le infiltrazioni dacqua ed evita che limpianto possa essere sollevato dal vento oppure rubato. Infine, sono stati installati gli inverter di string, che permettono di effettuare la manutenzione o la riparazione di ogni singolo sottocampo senza dover chiudere lintero impianto.
(Visited 23 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Hans Ibelings: il clima cambia, il genius loci anche 23 Luglio 2025
- Costruire semplice, quando l’architettura è essenziale 23 Luglio 2025
- Upcycling: lo scarto come risorsa per costruire 23 Luglio 2025
- Gli adattamenti necessari per la Città Eterna 23 Luglio 2025
- Elegia del suolo: invisibile, sconosciuto, preziosissimo 23 Luglio 2025
- Andrea Kerbaker: Milano troverà gli anticorpi per ripartire 23 Luglio 2025
- Piante nei centri storici, il rischio di un grottesco greenwashing 21 Luglio 2025
- Alberi in città: non siano simboli ma progetti 21 Luglio 2025
- Automist 20 Luglio 2025
- OBR: i fondi PNRR non stravolgano il Museo di Pitagora a Crotone 16 Luglio 2025
- Decq, LAN, Peer: la nuova Scala di Siena è un microcosmo culturale 15 Luglio 2025
- Ri_visitati. Mondadori e Niemeyer, 50 anni di poesia 15 Luglio 2025
- Ri_visitati. A Piacenza il Moderno che unisce le generazioni 15 Luglio 2025
- Piazza Augusto Imperatore, la magia romana del piano inclinato 9 Luglio 2025
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
bologna
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
firenze
fotografia
francia
germania
IN/ARCH
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2025 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata



















