Meno del 20% dei consumatori italiani, rivela una recente ricerca di ICM Advisors, ricorda la marca degli articoli che compongono la propria casa e, al momento dellacquisto, solo il 7% ha un brand di riferimento. Le attività di «costruzione dimmaginario» da parte delle aziende di arredo e, in particolare, le attività di comunicazione della propria identità e specificità presso il consumatore finale sono, infatti, generalmente ridotte.
I prodotti costituiscono spesso lunico strumento di auto-rappresentazione al cliente, mentre la comunicazione dimpresa è rivolta generalmente a distributori e concessionari o operatori del settore e si articola in maniera prevalente in campagne stampa e partecipazione a fiere di settore.
Il Fuorisalone del Salone del Mobile, in particolare nelledizione di questanno, ha evidenziato come il settore dellarredo sia in grado di attrarre lattenzione e linteresse di un vasto pubblico non specializzato, coinvolgendo e appassionando folle di giovani avventori al pari di un happening di moda.
Tra gli eventi più commentati e ricordati del Fuorisalone 2009 e in particolare della zona Tortona, liniziativa di Lago, azienda padovana produttrice di arredi domestici, si distingue per la capacità di estendere il rapporto diretto creato con gli utenti e gli operatori del design milanese ben oltre la durata della settimana del design.
L«appartamento Lago», una vera e propria «casa della marca», affittata dallazienda nel periodo del Salone per ospitare tredici dei suoi rappresentanti, ha funzionato come luogo di vita e confronto tra azienda e interessati, nel quale toccare con mano i mobili in uso, chiacchierare, cenare, condividere opinioni sul design.
Al termine della design-week milanese, lappartamento è rimasto a disposizione per visite su richiesta degli interessati e ha ospitato una serie di incontri su temi cari allazienda: dalla contaminazione tra produzione industriale e arte, alla relazione tra le persone come fondamento di una comunicazione più autentica, agli stessi oggetti di design come motori di conversazione.
Il progetto ha preso avvio da una riflessione dellazienda su come ridefinire e reinventare gli spazi preposti alla vendita e al contatto azienda-consumatore-prodotto. Sinserisce in una specifica area progettuale dellazienda, denominata «Lateral», comprendente progetti che vivono parallelamente allo sviluppo, alla produzione e al lancio di nuovi prodotti e ricercano la partecipazione di artisti emergenti e università. Al termine del mese di giugno, lappartamento ha ospitato due cene-confronto, il 23 e 24 giugno, dedicate rispettivamente al tema della distribuzione del design e del design come asset dimpresa.
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